09 gennaio 2006

Corso di tarantino: 4° lezione

Anno nuovo.... proverbi "vecchi". Prosegue il mio corso di tarantino con una nuova "sbrodolata" di detti e modi di dire che è facile ascoltare tra le vie di tarand' viecchie.
State studiando? Tra un pò arriverà la prima sessione di esami...
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Turce vignitiedde quann'è teneridde lett. "Torci il ramo della vigna finchè è tenero" . A ciascuno di voi il suggerimento del senso figurato del proverbio (es.: Educa una persona finchè è giovane)
Mazze e panelle fann' le figghie bell (politica del bastone e della carota)
Pe' canosc'r nu cristian' t'ha mangià na salm d' sal' lett. per conoscere un uomo devi mangiare una salma - unità di misura - di sale; fig.: "non puoi mai dire di conoscere veramente un uomo"
Chidd se ricordan le vigne d'minz a chiazza - let.: Costoro si ricordano del tempo in cui vi erano le vigne là dove oggi c'è la piazza; fig.: costoro risalgono a tempi oramai andati.
La fatija ca se chiama cucuzza, a me me feta a te te puzza
'U Signore dè "u besquètte a ci no tenè diente
talvolta le ricchezze sono possedute da chi non sa godersele, cioe' chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane
Amice e cumbare se pàrlene chiare patti chiari amicizia lunga
E' megghie ci t'onore ca ci te sazie è da apprezzarsi piu' chi ti onora con parole e fatti che chi ti satolla nel senso materiale (non si vive di solo pane)
Le corne de l signure so de vammace, chidde de le puveriedde Vammace e' la bambagia cioe' il frutto della pianta del cotone. Quindi, c'è chi puo' tener celate le proprie vergogne, c'è invece chi non lo puo'. in sintesi i guai della povera gente vengono strombazzati ai quattro venti, perche' fanno rumore come le noci; quelli dei signori possono essere tenuti celati perche' bene ... ovattati
A menzadie, ci sta a case d'otre cu pigghie vie a mezzogiorno se qualcuno si trova a casa di altri vada via perche è ora di pranzo
A sàntere viecchie no sa appizzichene chiu' lambe il sole che nasce ha piu' adoratori di quel che tramonta
E va bene, disse Donna Lena, quanna vid'a figgh, a serv' e a Jatta pren! E va bene, disse Donna Maddalena, quando si accorse che la figlia, la serva e la gatta erano incinta. Questo detto viene impiegato nelle situazioni in qui ormai non resta altro da fare che accettare quanto è avvenuto ed esprime appieno quel senso di rassegnazione atavica e quasi "genetica" che caratterizza il popolo di Taranto.
Quann'squagghia a neve, parn l strunz' (Quando si scioglie la neve, riappaiono gli stronzi) Versione nostrana del "Tutti i nodi vengono al pettine" con alcuni punti di contatto con l'orientale "Siedi sulla sponda del fiume e aspetta che passi il cadavere del tuo nemico", ricorda che prima o poi le belle apparenze non reggono e che, di conseguenza, ricompaiono le meschinità che invano si era cercato di nascondere.
Megghije na catar'nguedd' ca n'onz'ngul' Meglio un calderone (di merda) addosso che un'oncia (una goccia) nel sedere. Il significato più evidente è quello che coglie chiunque abbia avuto a soffire di "sgommate" e "tarzanelli" a causa di una poco efficace pulizia dopoaver "nchiut'u pris" (fatto la cacca, nel caso ci siano minorenni in lettura); il fastidio ed il prurito sono sicuramente peggiori da quelli che deriverebbero da un gavettone di escrementi. Un'altra scuola di pensiero, meno materialista e che attribuisce anche al tarantino un'anima ed una coscienza, legge in questo detto l'affermazione che se uno ha la coscienza sporca (e non è forse casuale che la coscienza venga identificata nel sedere)sta peggio che se fosse "smerdato" pubblicamente ma a torto.

4 commenti:

Miss Quarrel ha detto...

Uacidde piscìe ù litt e o chiul ieve mazzeut.. ; )

Domerlino ha detto...

chi ti ha suggerito???

Miss Quarrel ha detto...

...dai, che ce l'ho tra le frasine della barra laterale... :o) tu, piuttosto: 'sto gatto nero!!??!?!??!
:o) E' bellissimo!!!!1

Domerlino ha detto...

hai visto? se ci passi su miagola e....